Come scegliere l'acqua oligominerale: componenti e caratteristiche
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Come scegliere l’acqua oligominerale: componenti e caratteristiche

Secondo Altroconsumo, gli italiani bevono 10 miliardi di litri di acqua minerale in bottiglia. Ma molti compiono questa scelta senza ragioni terapeutiche o di sicurezza. Il motivo? Manca consapevolezza. Quella consapevolezza necessaria che ci porta a comprendere come scegliere l’acqua oligominerale migliore.

Eppure sembra un paradosso, vero? Controlli costantemente le etichette nutrizionali alimentari ma trascuri spesso quelle dell’acqua, componente indispensabile per vivere e che il nostro organismo assume di più rispetto agli altri alimenti. Che ne dici di fare un po’ di chiarezza? Vediamo come scegliere l’acqua oligominerale idonea ai tuoi bisogni e a rafforzare il tuo benessere.

Meglio acqua oligominerale o minerale?

Andiamo con ordine per capire come scegliere l’acqua oligominerale adatta alle necessità psicofisiche. Devi sapere che c’è una differenza tra acqua tra acqua minerale e oligominerale. Il criterio più importante, che permette la classificazione in differenti tipi di acqua, è il residuo fisso obbligatoriamente riportato sull’etichetta.

Che cos’è il residuo fisso?

È la quantità di sali minerali depositati da un litro di acqua minerale fatto evaporare a 180°. Maggiore è il valore, tanto più l’acqua è definita minerale. Ecco la definizione di acqua minerale. Secondo D.Lgs. nº 176 dell’8 ottobre 2011 (attuazione della direttiva 2009/54/CE):

Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute”.

Inoltre, il residuo fisso dell’acqua minerale è compreso tra 500 e 1500 milligrammi per litro e sono ricche di sali minerali tra cui bicarbonato, zolfo, magnesio, ferro e calcio. In base a queste caratteristiche, l’acqua minerale è indicata soprattutto per gli sportivi, giovani e anziani. A lungo andare, però, potrebbe comportare l’insorgere di calcoli renali. Meglio non berne oltre un litro al giorno alternando acqua oligominerale.

Le acque oligominerali sono le cosiddette leggere da tavola che stimolano la diuresi e attivano il metabolismo. Sono leggermente mineralizzate con un residuo fisso basso e compreso tra 51 e 500 milligrammi per litro. L’accumulo non eccessivo di minerali tende a evitare calcoli renali. Ritornando alla domanda iniziale: meglio bere acqua minerale o oligominerale? La risposta giusta è dipende: dalle tue abitudini, stile di vita e necessità di salute.

Leggi anche: bere tanta acqua per stare bene

 

Acqua Minerale: residuo fisso

Questo elemento, come avrai intuito e ti ho accennato, è il primo elemento che ti aiuta a comprendere come scegliere l’acqua oligominerale. Ecco la classificazione di base delle acque naturali tenendo conto di quest’aspetto:

  • Mediominerali – RF 500 – 1500 mg/l: sono indicate per le persone con carenze di alcuni minerali e difficoltà digestive grazie alla presenza del bicarbonato.
  • Ricche di sali minerali – RF superiore a 1500 mg/l: piene di sali. Vengono usate per curarsi e sono consigliate dal medico.
  • Oligominerali – RF 50 – 500 mg/l: anch’esse povere di sali minerali sono adatte per un consumo quotidiano e hanno un effetto diuretico.

Infine, ci sono le acque leggermente mineralizzate con RF inferiore a 50 mg/l: con pochi sali minerali, favoriscono la diuresi e inducono l’eliminazione di piccoli calcoli renali. Sono perfette per i bambini in età pediatrica.

Come scegliere acqua oligominerale: componenti e caratteristiche

Bottiglia: quale marca scegliere

Come individuare l’acqua oligominerale? Il primo passo è imparare a leggere l’etichetta e rispettare alcuni parametri per acquistare la marca adatta ai tuoi bisogni. Vediamo le regole da seguire quali sono. Regole che definiscono anche le caratteristiche di una buona acqua minerale:

Dicitura Acqua Minerale Naturale

Cosa racchiude questa semplice espressione che spesso si dà per scontata? Significa che l’acqua rispetta precisi indici di legge che permettono la sua commercializzazione. Se non c’è questa dicitura vuol dire che l’acqua ha subito trattamenti diversi dall’aggiunta di anidride carbonica consentita per fare l’acqua gassata.

Luogo d’origine

La sorgente dell’acqua è indicata per legge. Meglio acquistare acqua che sgorga da montagne. In zone collinari o di pianura potrebbe essere soggetta a infiltrazioni di nitrati e nitriti.

Residuo fisso

Come ti ho anticipato, più è basso più le acque sono leggere e da preferire. Ma non è detto, devi sempre valutare qual è la soluzione migliore per te e il tuo benessere.

Nitriti e nitrati

Queste componenti rivelano la presenza di inquinamento nell’acqua. Per questo motivo, devono essere tenute sotto controllo, il limite massimo per i nitrati, nel caso delle acque minerali, è di 45 milligrammi al litro (10 milligrammi al litro per l’infanzia). Per i nitriti la soglia è di 0,02 milligrammi al litro.

Minerali presenti

Anche questi elementi influiscono sulla scelta dell’acqua. Quelle ferruginose, ad esempio, sono adatte a chi a problemi di anemia. Quelle magnesiche e solfate hanno una funzione lassativa. Per le persone affette da coliche l’acqua deve contenere poco calcio.

Arsenico

Correlato a molte patologie cancerogene. Quali? Tumore ai reni, vescica, polmoni e pelle. Questo valore può non essere riportato necessariamente sull’etichetta dai produttori. Ma il mio consiglio è quello di scegliere una marca dove questa componente venga mostrata. In ogni caso, secondo la legge l’arsenico deve essere inferiore a 10 microgrammi /litro.

Imbottigliamento

L’opzione da preferire è la bottiglia di vetro (anche se più costosa) perché a differenza di quelle di plastica non rilasciano particolari sostanze, soprattutto a contatto con la luce del sole, che vanno a influire sulla qualità del contenuto. Inoltre, l’acqua minerale deve essere imbottigliata così come sgorga dalla sorgente o con un’aggiunta variabile di anidride carbonica.

In sostanza, alla domanda acqua in bottiglia, quale marca scegliere? La risposta più corretta è: non esistono acque o marche superiori a priori. Nessun prodotto potrà darci tutti gli oligoelementi di cui abbiamo bisogno. Devi imparare a leggere l’etichetta, essere consapevole delle sue caratteristiche e variare il prodotto per evitare carenze.

 

Migliore acqua minerale: il test di Altroconsumo

Come scegliere l’acqua oligominerale? A dissipare i dubbi c’è anche il test di Altroconsumo sull’acqua minerale. La rivista dei consumatori conferma che non esiste nessuna marca d’acqua migliore di un’altra.

Sono 42 marche di acque minerali naturali in commercio prese in esame. Lo screening ha evidenziato la presenza di manganese, arsenico, nitrati, nichel e altri metalli la cui evidenza rispetta i limiti previsti per legge così come per l’acqua di rubinetto.

Queste componenti dipendono dalla fonte, dalle caratteristiche del terreno, dalla presenza di fertilizzanti nelle aree vicino alla sorgente. Inoltre, lo studio ha anche controllato eventuali effetti contaminanti che derivano dai processi di disinfezione degli impianti.

Il risultato? Tutte le acque hanno ricevuto esito positivo rientrando nei parametri di qualità. In particolar modo, tra le acque minerali a confronto si sono distinte l’acqua Santa Croce Castellina ed Eva Alta Valle, che si sono rivelate ottimali.

Altro aspetto interessante emerso dalla ricerca: il residuo fisso analizzato. La componente in questione ha messo in risalto che buona parte delle acque testate sono oligominerali con un residuo fisso inferiore a 500 mg/l; quattro sono poco mineralizzate con parametro non superiore a 50 mg/l; due, invece, sono minerali con valori tra 500 e 1.500 mg/l.

E per quanto riguarda il residuo fisso dell’acqua di rubinetto? Altroconsumo informa che l’acqua di rubinetto in Italia ha per la maggior parte un dato al di sotto dei 500mg per litro. Questo Aspetto la rende adatta al consumo quotidiano.

 

Migliore acqua minerale in bottiglia

L’acqua Santa Croce Castellina è risultata l’acqua minerale in bottiglia del 2018 in base al test di qualità effettuato da Altroconsumo. I motivi? Leggibilità dell’etichetta, nessuna presenza di disinfettanti e metalli, il costo contenuto. Senza dimenticare le proprietà benefiche intrinseche: povera di sodio, è l’ideale nelle diete iposodiche.

Come scegliere l'acqua oligominerale e la classifica di Altroconsumo
Fonte immagine: Beverfood.com

In più, il residuo fisso di 170 mg/l dà all’organismo i sali minerali necessari ottimizzando il funzionamento dei reni e stimolando la diuresi. Inoltre, è un concentrato di purezza, il livello di nitrato è molto basso, solo 1 mg/l. Questo particolare la rende idonea per i bambini e madri in gravidanza. Se non sai ancora come scegliere l’acqua oligominerale potresti tenere in considerazione la classifica stilata da Altroconsumo. Con il tempo, poi, imparerai a muoverti in base al gusto e ai tuoi bisogni. Per approfondire dai un’occhiata all’articolo di Beverfood.com.

Da leggere: quali sono i siti di salute in Italia?

 

Come scegliere l’acqua oligominerale: la tua esperienza

In quest’articolo ti ho dato alcuni suggerimenti – le principali linee guida – per capire come scegliere l’acqua oligominerale migliore. Tu fai con consapevolezza questa scelta così importante? Oppure ti affidi al caso? Ti aspetto nei commenti per arricchire quest’articolo con la tua esperienza. Discutiamone insieme.

 

Un commento

  • fabrizio a.

    Per me i criteri di scelta sono i seguenti:
    – esclusione dei grandi gruppi (multinazionali)
    – vicinanza della fonte per ridurre inquinamento dei costi di trasporto
    – acqua in vetro e non in plastica, per la salvaguardia di pianeta e generazioni future
    Sbaglio? Altri suggerimenti?
    f.a.

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